nov 08 2015

Non sono retroattivo

Sezione: The President alle 15:23

Contro l’applicazione RETROATTIVA della Norma Etica che dona “l’ergastolo ciclistico” a chi già ha pagato in passato:
ANTICOSTITUZIONALE, DISCRIMINANTE E GHETTIZZANTE!

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TESTA_CICLOAMATORI

ANNO 2005 – PREMESSA DEI FATTI

Salve, sono Cristian Bianchetti lavoratore, padre di famiglia e cicloamatore puro classe 1977, vado in bici da quando ho 14 anni con la passione nel cuore, non faccio uso di doping nel 2003 vinsi il campionato italiano a crono e feci l’antidoping … esito negativo, nel 2012 vinsi il campionato italiano su pista e feci l’antidoping … esito negativo nel 2013 ho vinto il campionato cronosquadre e ho fatto l’antidoping … esito negativo nel 2005 feci il campionato italiano su pista, non vinsi… ero a Forlì in viaggio nozze, non avevo corso quell’anno stavo facendo i preparativi per il matrimonio, la casa, i mobili, l’attività… la vita. Però la passione per la bici è stata cosi forte da farmi pensare di provare un’esperienza nuova: la bici su pista, infatti, senza mai essere stato a girare negli ovali, mi sono voluto buttare a capofitto nell’esperienza come di solito faccio in tutte le cose della mia vita. Gareggio, mi diverto, mia moglie è sugli spalti ad incoraggiarmi, finiscono la gara, non vinco ma mi chiamano all’antidoping insieme ad altri e senza problemi vado a fare la pipi scherzando che sicuramente avrebbero trovato tracce di vino nell’urina (visto le varie libagioni del viaggio di nozze). Un mese dopo mi chiama il Presidente della società con cui ero tesserato e mi dice che ero stato trovato positivo al controllo di Forli, io rido pensando allo scherzo; il giorno dopo arriva un telegramma, ricordo solo una parola: stanozololo.

All’inizio non riuscivo a pronunciarla, poi ho imparato anche perché, cercando su internet, mi apparve la foto di Ben Johnson anche lui positivo a questo anabolizzante. Con tutto rispetto, ma io non ho un fisico anabolizzato come il suo, anzi sono quasi anoressico… da li l’incubo… giornali, gente che ti accusa, gente che per fortuna ti sta vicino conoscendo le tue vere ideologie e tutta la trafila (oltre alla squalifica sportiva che ho onorato fino in fondo diventando nel frattempo papà di Beatrice) del processo penale. Nei primi incontri al Coni la Gentilissima Signora Terenzio mi indicava che la percentuale di stanozololo nel mio campione era bassissima ma che essendo un prodotto esogeno doveva essere stato immesso nel corpo per forza dell’esterno. Io dichiaravo (senza avvocato) la mia innocenza ad aver assunto farmaci dopanti, rinunciavo alle controanalisi (per motivi economici) e mi avvalevo di tre teorie:
1- Lo stanozololo può essere contenuto in farmaci da banco americani (io usavo XXXXXXX U.S.A.) li, gli anabolizzanti li mangiano a pranzo, ovviamente non era un ingrediente del mio integratore, ma con gli stessi macchinari che ci fanno le proteine magari restano tracce di sostanza… quell’anno li ebbi in regalo da uno sponsor, la XXX SRL di GROSSETO
2- Ho fondamento dopo aver visto i verbali dei NAS di quel periodo in varie regioni tra cui marche, abruzzo, emilia e lombardia che lo stanozololo insieme al boldenone veniva somministrato ai vitelli per aumentare massa (caso Contador), ovviamente assumendo tali carni i metaboliti del farmaco vengono immessi nel nostro corpo… anche nei biscotti per bimbi trovarono tracce di anabolizzanti simili ed ora anche nel latte….
3- Lo stanozololo non si trova in Italia, quindi dissi ridendo di incriminarmi per traffico internazionale di doping (cosa che avranno indagato, ma ovviamente sono estraneo a quel mondo).

ANNO 2009 – La sentenza di assoluzione

Morale mi sono fatto 2 anni di stop sportivo, senza essere colpevole, aspettando la sentenza penale dopo 4 anni dove la difesa, come l’accusa, chiedeva l’assoluzione per non aver commesso il fatto, nella quale un GIUDICE afferma che verosimilmente uno non si dopa se non va in bici… ASSOLUZIONE ARRIVA NEL PROCESSO PENALE ma che credo non cancelli la squalifica sportiva (o si?) infatti il fatto non l’ho commesso, c’era solo un metabolità di stanozololo nel mio corpo lontano dalle competizioni da un anno… per ragioni x non di frode sportiva sicuramente!
VEDERE SENTENZA PENALE: PDF di Bianchetti – assoluzione Tribunale
Mie dichiarazioni post assoluzione:

 

ANNO 2014 – la norma etica (giusta) ma retroattiva (ingiusta, incostituzionale, medioevale, ghettizzante)

La norma etica RETROATTIVA, in vigore solo per i Master nel ciclismo italiano dal 01/01/2014 mi sconvolge… non mi sento ex dopato, la giustizia mi ha assolto, non mi sono mai dopato. Ho fatto più controlli antidoping io di qualsiasi altro cicloamatore, la cosa che mi sconvolge e non vedere più controlli antidoping e questa norma mi sembra un palliativo per non farli riversando le colpe sul passato.
Si è fatto di tutta l’erba un fascio inserendo nel calderone casi pazzeschi di doping con casi più lievi, casi da galera con casi dove l’equivoco era probabile e dimostrabile.
BISOGNA COMBATTERE I MOSTRI DEL PRESENTE, NON I FANTASMI DEL PASSATO
Ovvio che sono d’accordo a non far correre spacciatori già arrestati con tanto di prove e gente che ha ammesso di farsi l’epo. Un conto poi è trovare uno positivo la metabolita del thc per una canna e un’altra e trovare un positivo ad otto sostanze (epo, testosterone …etc) sono due casi diversi, da trattare diversamente e con le molle.
In merito a questo mi sono chiesto se la mia persona potrà essere tesserata FCI per l’anno 2014 o se rifinirò nel secchio dei dopati.

Cosa da non poco conto è che io NON mi difesi con un avvocato, visto che era lampante l’errore, andai a parlare davanti a chi mi accusava da solo, talmente IN BUONA FEDE, nonostante 3 vistosi vizi di notifica dell’accusa:

1) sbagliarono Città di nascita, Roma al posto di Rieti, nonostante AVESSERO tutta la mia documentazione,
2) sbagliarono società sportiva,  Bcc. San Salvo… non so nemmeno cosa sia!!,
3) fecero le analisi del mio campione di urina (insieme ad altri…) ad Atene e non a Roma al Coni come prassi per un Campionato Italiano.

ERRORI-NOTIFICA
Vedere errori sulla sentenza di assoluzione PDF

Se avessi saputo che in futuro sarei andato incontro all’ERGASTOLO CICLISTICO avrei fatto di tutto per difendermi anche a costo di chiedere un mutuo, ma avendo già pagato sinceramente non ve ne era necessità alcuna
Ad oggi è tutto Prescritto ed io non posso riaprire una mia posizione, ma loro possono applicare una norma di fatto retroattiva!

E’ come se chi venne preso a guidare in stato di ebrezza 10 anni fa ad oggi gli ritirassero la patente!

La retroattività non si applica nel PENALE a meno che a vantaggio del REO!

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RISPOSTE FEDERALI

1) Segreteria di Federazione:

in merito alla considerazione: “nel caso in cui la condanna cui a riferimento venga revocata, lei potrà ottenere il requisito etico.” devo ritenere la mia condanna revocata in quanto in giudizio sono stato assolto per non aver commessoil fatto?

2) come Lei comprenderà,  la norma indicata si applica alle sanzioni per doping superiori ai 6 mesi , non entra  ovviamente  nel merito dei procedimenti con cui esse sono state comminate, pertanto non potrà essere tesserato come cicloamatore per la FCI. Per la sua domanda sulla eventuale  revisione del Suo procedimento,  potrà rivolgersi , per informazioni in merito, alla Sig.ra Stefania Terenzio  della Procura Antidoping  CONI . Distinti saluti.  Segreteria SAN

3)Egr. Sig. Bianchetti,con riferimento alla Sua nota, in data 4 novembre 2013, di cui all’oggetto, nel prendere atto della sentenza assolutoria n. 225/09 emessa dal Tribunale di Rieti, si rappresenta che l’ordinamento sportivo è differente e autonomo rispetto all’ordinamento penale, anche per quanto concerne l’applicazione del regime sanzionatorio.Si precisa altresì che l’art. 37, comma 2, delle vigenti Norme Sportive Antidoping, statuisce che l’istanza di revisione, a pena di inammissibilità, va proposta allo stesso Organismo giudicante che ha emesso il provvedimento.Al proposito, si deve rappresentare che dinanzi al Tribunale Nazionale Antidoping  non è mai stato incardinato nessun procedimento disciplinare a suo carico per violazione della normativa antidoping né tantomeno detto Organo ha deliberato alcuna decisione nei Suoi confronti.Purtuttavia, potrà inoltrare debita istanza di revisione nei confronti dell’organo giudicante che, in base ai criteri stabiliti dalle Norme Sportive Antidoping attualmente in vigore (Art. 23), avrebbe competenza a giudicarLa in primo grado (Prima Sezione del TNA), restando ovviamente impregiudicata da parte del Tribunale  ogni decisione procedurale o di merito.

 

ANNO 2015 – Ricorso alla CAF (Corte di Appello Federale)


Gennaio 2015: ho chiesto istanza di revisione alla Corete di Appello Federale per la cancellazione dagli archivi del mio nome (nome che peraltro nemmeno risulta) e della Fci della squalifica sportiva di Cristian Bianchetti, ma l’ho fatto per avere chiari i fatti sull’archiviazione… sbagliando anche i tempi in quanto andava fatto entro un anno dalla sentenza penale… periodo nel quale magari uno non sentiva nemmeno la necessità!

La sentenza è on line su:
http://www.federciclismo.it/it/press_release/varie/a089a66b-c935-4917-bb69-a5eab4f10d7f/

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Ad oggi posso solo che sfogarmi ed aprire una pagina facebook per urlare la mia indignazione contro  l’applicazione retroattiva della Norma Etica che dona “l’ergastolo ciclistico” a chi già ha pagato: ANTICOSTITUZIONALE, MEDIOEVALE, DISCRIMINANTE !

Avete amputato un pezzo di me.

Mi avete tolto la mia valvola di sfogo dalle ingiustizie quotidiane di questo Stato corrotto.
Subisco ogni giorno ogni tipo di merdata da questa italia (lettera minuscola per licenza poetica) mortificata dagli incapaci, ma qui siete andati oltre….
NON state rubando i miei soldi.

NON state violentando la mia anima che non vuole vedere lo sporco fisico e morale.

NON state abusando della mia pazienza di Cittadino Contribuente Laico Eterosessuale di Genere Maschile Lavoratore di Pelle Bianca.

NON state rubando qualcosa che passa subito con un’arrabbiatura di poche ore dopo aver scritto un post di sfogo su facebook.

Qui state RUBANDO una mia passione, una mia IMMENSA PASSIONE…
State RUBANDO la mia passione da quando avevo l’età di 3 anni.
State RUBANDO una colonna portante della mia vita e peraltro lo state facendo ingiustamente:
MI AVETE RUBATO IL CICLISMO !

Ho fatto di tutto affinché questo non avvenisse, compreso il fatto di convocare una Commissione Federale tutta per me, pagata da me, per far valere NUOVAMENTE le mie ragioni su quell’incidente del 2005 (durante il mio viaggio di Nozze, nel periodo in cui non correvo) per il quale nel 2009 venni assolto da un Giudice, e voi nel 2014 inserite una normativa retroattiva che punisce chiunque abbia avuto a che fare con la giustizia sportiva della Federazione Ciclistica.
Avete fatto tutta erba un fascio inserendo nel calderone casi pazzeschi di doping con casi più lievi, casi da galera con casi dove l’equivoco era probabile e dimostrabile.
Lo avete fatto per non creare un precedente di elusione alla Normativa Etica.
Io non ci sto!
Continuerò a lottare per far valere le mie ragioni su una normativa retroattiva che non ha senso di esistere nel mio caso, anche perché, se avessi saputo che in futuro sarei andato incontro all’ERGASTOLO CICLISTICO, avrei fatto di tutto per difendermi nei modi e nei tempi giusti.

Ora dopo 10 anni devo solo subire un’ulteriore umiliazione che non merito, soprattutto per quel episodio della mia prima esperienza al velodromo, senza vincere, senza allenamento, dove gli errori già di notifica erano evidenti e portati sotto il Vostro giudizio a partire dalle generalità e dal nome della società; tutto era sbagliato, compreso il soggetto. Le analisi vennero fatte ad ATENE e non al CONI a Roma, perchè?
Per 4 anni sono stato con gli occhi bassi fino all’assoluzione in sede penale, ovvero un giudice mi ha dato ragione ….ed ora … devo lottare con una norma del 2014 che penalizza retroattivamente?
La normativa etica la posso firmare a testa alta in quanto NON ho mai fatto uso di sostanze dopanti ed in tutti i test antidoping svolti in carriera, addirittura 4 negli ultimi 2 anni (sempre dopo le vittorie) sono risultato negativo. IO SONO PULITO.

La normativa etica la dovreste far firmare ai politici, sarebbe un ottimo sistema per svuotare il Parlamento ed il Senato. L’etica è un’altra cosa e qualcuno non sa nemmeno cosa è!
Se sono qui a parlarne è perché ho la coscienza pulita con cuore e mente nuovamente pronti a farlo.

In gruppo lo sanno che sono pulito. Il 2014 l’ho passato tra vittorie e piazzamenti con addirittura 3 Titoli di Campione Italiano FCI sulle spalle e nessuno ha puntato il dito su di me per dire che fossi uno sporco dopato… ma tornerò ad essere il Super Eroe di mia figlia salendo come sempre con Lei su quei podi che non valgono nulla, se non pura soddisfazione personale. Non mi toglierete l’energia, la felicità e la bellezza del sano agonismo sulle 2 ruote. Non diventerò come voi!
Io sono un esploratore di orizzonti, e di orizzonti con il ciclismo agonistico ne ho visti tanti e continuerò a vederli, circondato dalla Mia Eterna Immensa Passione, dalla Mia Famiglia, dai Miei Compagni di Squadra e da tutti i miei AMICI “avversari”.
Mi avete ucciso l’Anima… ma il mio cuore batte ancora e fino all’ultimo battito lotterò per tornare con quel numero sulla schiena senza dovermi troppo giustificare con la burocrazia .

Cristian Bianchetti

Parlano di questa storia:
08/11/2015 – I ciclisti e non di Facebook
10/11/2015 – Amarantoceleste.it
11/11/2015 – Bikelive.it
11/11/2015 – Il Messaggero – Rieti

 

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